Professionisti

Primo impianto umano del cuore artificiale totale CARMAT

Il comunicato stampa ufficiale come è stato diffuso il 20.12.2013:

“CARMAT (Paris:ALCAR) (FR0010907956, ALCAR), designer e sviluppatore del progetto più avanzato al mondo per realizzare un cuore totalmente artificiale che dà un’alternativa alle persone affette da insufficienza cardiaca in fase terminale, ha annunciato il primo impianto del suo cuore artificiale, come parte dello studio di fattibilità in conformità alle norme stabilite dalla ANSM (Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé, l’autorità sanitaria francese) e al Comité de Protection des Personnes (il comitato etico). 

La procedura è stata effettuata l’8 dicembre 2013 dal Georges Pompidou European Hospital team a Parigi (Francia) per la prima volta al mondo.

Questo primo impianto si è svolto agevolmente: le protesi forniscono automaticamente un flusso sanguigno normale secondo il livello fisiologico. Il paziente viene attualmente monitorato ed è in cura intensiva. È sveglio e in grado di parlare con i suoi familiari.

“Siamo lieti di questo primo impianto, anche se siamo lontani dal poter trarre conclusioni dato che si tratta del primo impianto di questo tipo e di una operazione chirurgica appena effettuata”, ha affermato Marcello Conviti, CEO di CARMAT.”

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Insufficienza mitralica ischemica e rivascolarizzazione coronarica

Questo post fa riferimento a due accattivanti presentazioni tenute durante il congresso EACTS di quest’anno, a Vienna.

Entrambe trattano l’insufficienza mitralica cronica (almeno moderata) quale malattia concomitante in pazienti con un’indicazione alla rivascolarizzazione coronarica chirurgica. La combinazione è importante: l’insufficienza mitralica cronica dovuta ad un pregresso infarto del miocardio può essere anche un’entità a se (cioé senza l’indicazione a una rivascolarizzazione concomitante). Ciò tuttavia pone una difficile e delicata domanda su quale possa essere la migliore opzione procedurale. La chirurgia non sempre fornisce il risultato desiderato: la Mitraclip® – opzione interventistica più recente –  é tuttora in fase evolutiva. Tornerò a parlare di questo argomento in un post separato. Restate quindi sintonizzati!

Situazione clinica

  • Malattia coronarica ischemica (confermata da angiografia) con indicazione alla rivascolarizzazione coronarica chirurgica
  • Concomitante insufficienza mitralica cronica (almeno moderata) dovuta a movimento limitato del foglietto posteriore (senza prolasso – classe Carpentier IIIB) e/o dilatazione dell’anulus (IMVR: ischemic mitral valve regurgitation)

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Scienza in evoluzione: EACTS 2013 – il meglio

Ogni anno vengono organizzati svariati convegni e conferenze nell’ambito della cardiologia e della chirurgia cardiaca. Troppi, a dire la verità. Un congresso ritenuto tra i più importanti in termini di adesione e impatto scientifico é  quello  annuale della Società Europea della Chirurgia Cardio-toracica (EACTS).

Per molti aspetti credo che quest’ultimo sia diventato migliore e più innovativo rispetto ai tradizionali  ragguardevoli congressi americani di cardiochirurgia, quali l’STS (Society of Thoracic Surgeons) o l’AATS (American Association of Thoracic Surgery).

Nei prossimi posts (tutti con il tag “EACTS 2913”) analizzerò e condividerò le presentazioni del congresso EACTS di quest’anno a Vienna che mi sono apparsi più interessanti. Descriverò brevemente gli antefatti clinici per permettere la contestualizzazione dei risultati presentati, sperando di rendere così i temi trattati più comprensibili.

Corso di cardiochirurgia per studenti di medicina

Questo settembre è stato un mese dedicato all’insegnamento accademico. Ho avuto il piacere di avere a Lugano, per due fine settimana consecutivi, due gruppi di 5 studenti. Si sono iscritti a un nuovo corso di cardiochirurgia (www.cardiocentro.org/kurs-herzchirurgie), ideato proprio per loro, studenti di medicina delle università di Berna e Zurigo nei semestri clinici. Il formato è una novità: invece di tenere il corso presso le università stesse, gli studenti vengono per due giorni (venerdì e sabato) a Lugano. Il corso consiste di un blocco di presentazioni e da due moduli pratici.

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L’evoluzione del bypass aortocoronarico: chirurgia coronarica attraverso piccole incisioni

Il modo di eseguire l’intervento di bypass aortocoronarico era rimasto relativamente invariato negli ultimi decenni. L’introduzione della tecnica dell’intervento a cuore battente (ca. 10 anni fa), accompagnata da diversi sviluppi tecnologici per rendere l’intervento più facile e sicuro, ha però aperto nuovi orizzonti.

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Una (relativa) sconfitta

La cosa più importante già all’inizio: il paziente soggetto del racconto sta bene! Questo è anche il motivo della parola “relativa” nel titolo! Si tratta di “solo” una sconfitta “tecnica”.

Brevemente la descrizione del caso: paziente con una malattia coronarica trivasale severa e un’insufficienza della valvola mitralica di grado severo con l’indicazione all’intervento cardiochirurgico (bypass aortocoronarico con posa di 4-5 grafts su tutti e tre rami coronarici principali e riparazione della valvola mitralica).

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Heartmatters

HeartMatters.ch è arrivato!

Nell’oceano di internet è difficile avere informazioni pesate e ponderate, soprattutto nell’ambito medico. Le persone coinvolte lo sanno e lo sentono. L’idea di questo nuovo blog nasce proprio lì, nel desiderio di avere temi di medicina del cuore presentati in modo comprensibile, corretto e ponderato. Uno sguardo particolare è rivolto agli studenti di medicina, che cercano di sentire, capire e leggere tra le righe, cosa muove e tocca l’anima e il cuore degli specialisti.

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